Per quasi due secoli questi religiosi vi officiarono fino alla soppressione del convento, in seguito alla bolla del 1652 di Papa Innocenzo X. La chiesa, in origine più piccola, con il concorso di benefattori e fedeli fu sopraelevata e migliorata nel corso degli anni, per finire con il rifacimento della facciata su disegno dell’architetto Luigi Angelini nel 1931 e la realizzazione del coro ligneo nel 1939 ad opera di Antonio Locatelli.