Era il 1907 e l'aria di rinnovamento soffiava forte sulla località termale. Mentre alberghi e strutture ricettive si rifacevano il look per conquistare i facoltosi villeggianti, anche il municipio meritava un restyling all'altezza della situazione.
L'incarico venne affidato all'ingegner Squadrelli, architetto di fiducia che aveva già firmato le più prestigiose realizzazioni della zona. Con mano sapiente, trasformò il palazzo in un gioiello liberty: la facciata si arricchì di eleganti linee sinuose e decorazioni tipiche dello stile dell'epoca, mentre gli interni vennero completamente ripensati per rispondere alle nuove esigenze della comunità.
Al piano terra nacque un vero e proprio polo dei servizi: l'ufficio postale, quello telegrafico e quello telefonico – tecnologie all'avanguardia per l'epoca – si affacciavano sulla piazza. Al piano superiore invece trovarono spazio gli uffici comunali e le aule scolastiche, rendendo il palazzo un cuore pulsante di vita amministrativa e culturale. Un edificio moderno che guardava al futuro, mantenendo però intatta la sua eleganza senza tempo.